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sabato 21 maggio 2011

PERSONALE DI MORENO BIZZARRI AL MICROMUSEO IN VIA DEL MERCATO

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Tramite Flickr:
PERSONALE DI MORENO BIZZARRI AL MICROMUSEO IN VIA DEL MERCATO

Luca Ricci

Micromuseo presenta "sine nomine", mostra personale di Moreno Bizzarri. Vernissage domenica 28 maggio 2006 presso micromuseo di via del Mercato 21 a Spoleto. La mostra durerà 3 settimane ed ogni settimana si darà vita a nuove istallazioni e performances dell'artista spoletino. Orario mostra 10.00 alle 13.00 e 16.00 20.00. Ingresso gratuito L'inaugurazione vedra' la presenza del musicista sassofonista Marcello Bizzarri, che per l'occasione
Ha composto dei testi musicali appositamente per le opere pittoriche esposte. Nell'ambito della stessa mostra il 3 giugno (per la notte bianca di "Vini nel Mondo"), si esibiranno all'interno del Micromuseo Luca Lazzaretti(musicista jazz.piano) alternandosi la diciottenne Francesca Pinto con delle composizioni di musica classica. Curatore Luca Ricci. Ospite Vittorio Mariotti per i vini TESTO CRITICO DI GIANLUIGI SGRO Pittore e scenografo (classe 55 )ha al suo attivo numerose ed importanti partecipazioni a progetti scenografici teatrali ed eventi di alto profilo;ultimo in ordine di tempo e stato la realizzazione di un Fondale scenografico di 38 m. x 15 commissionato per le paraolimpiadi di Torino 2006 (progetto Max Fisher).
La sua pittura essendo collaterale all'attivita'principale di scenografo, si impone come reazione alla progettualita'e alla figurazione, in un totale abbandono di schemi e sovrastrutture del bello.
Totale abbandono alle proprie emozioni ed intuizioni, centralita' dell'io osservatore. Visione prospettica e spiraliforme, segno veloce gestuale ed intuitivo, non mediato, aprogettuale squarci di luce e colore: queste
caratteristiche poetiche rendono emozionante e affascinante la sua arte che l'artista definisce nella propria visione dadaista, liberatoria come una scoreggia.
GENS -TESTO CRITICO DI Mario Brunetti
Caro Moreno, lo sai che c'è chi si sente inadeguato per parlare e chi non sa confrontarsi con sé stesso
e con gli altri, sai che c'è chi non riesce a parlare altre lingue e anche chi non capisce l'algebra, chi non riesce a vedere differenze politiche tra destra e sinistra e chi aspira ad essere bello come un attore di fiction, chi impreca sul passato e chi parla e straparla di
politica al bar. C'è gente, forse, che non crede in sé stessa e, quindi, diffida degli altri, oppure crede troppo in sé e disprezza l'intelligenza altrui, non riesce a
vederla o ne diffida.
Gente strana, miope, distratta che odia tutto quello che non capisce.
Poi, e sai anche questo, ti svegli alla mattina e mangi dei cornetti e il pane, come per miracolo, è fresco, vai al mare e ti aprono l'ombrellone e se entri in un museo hanno
dipinto una deposizione ad olio con tanto di cornice e cartiglio che puoi leggere.
Compri un giornale e ti spiegano questo e quello, scopri persone che ti rispettano e magari ti amano.
Anche a dispetto di tutto e tutti. Anche i tuoi amici dicono che sei bravo, tua madre ci crede o fa finta.
(Inizio Flash back)
Mattino. Nella sua cameretta un ragazzino sta sognando. Nella piccola cucina
attigua il padre e la madre compiono i gesti quotidiani dell'alba: caffe e poche parole. Il padre
si accinge a partire col suo camion. il ragazzino, in preda ai sogni, vede una grossa pantera rosa col suo bastone da passeggio e un ragazzo che osserva la scena dal portico del duomo e fuma.
(Fine Flash back) I tuoi vecchi amici dicono che sei bravo, io dico che sei un vecchio amico; e poi "bravo" è un concetto che merita l'attenzione di tutta una vita, e una vita forse non basta se, per assurdo, viene vissuta tutta a disegnare.
m.b.

luca vitturini al micro


luca vitturini al micro, inserito originariamente da Spoletoweb.

Tramite Flickr:
Lunedi 24 settembre 2007,micromuseo di Via del Mercato 13 a Spoleto inaugura una mostra dell’artista Luca Vitturini,vernissage ore 18.00.La mostra terminera’ la domenica successiva,30 settembre .Sono 4 opere ad olio che fanno parte del filone luminoso:opere retroilluminate,che conferiscono alla ricerca estetica dell’artista un particolare fascino e mistero.L’artista ,figlio e nipote d’arte,ha destato particolare interesse oltreche’ in Italia,in Germania e Malta,dove ha fatto numerose mostre.Luca Vetturini ,che condivide un bellissimo studio d’arte ad Acquasparta con il padre,si e’ espresso nel tempo con le piu’ disparate tecniche:Ceramica Raku, incisione,acquaforte,scultura ed olio,realizzando e creando sempre una notevole fascinazione nell’osservatore.La sua ricerca estetica,va al di la’ del suo tempo,inserendosi in una sublimazione dell’intuizione artistica totalmente distaccata dal presente (l.r.).

Curatore della mostra Luca Ricci

Orari apertura: tutti i giorni 13.00-15.00 19.00-21.00 apertura fuori orario chiamando 3342802528.

Info: info@micromuseo.it-info@lucaricciart.com-tel.334 2802528

Preferisco sempre la tela grezza, non preparata con vernici plastificanti che la rendono solo più rigida ed artificiale.

Il mio lavoro è qualcosa che deve necessariamente partire dalla natura del cotone, passare attraverso il caleidoscopio di memoria e fantasia di quel momento, per poi venire crocifisso sul telaio di legno.

Solo eseguendo tutti i passaggi in prima persona riesco a raggiungere lo scopo: creare qualcosa a cui io sia sentimentalmente legato.

I miei lavori non nascono mai “prima”, nel senso che non passano mai per la via del progetto che viene poi realizzato. Parto sempre dalla tecnica che intendo usare, è quella che detta modi e tempi del lavoro, tutto il resto viene creato mano a mano che il quadro cresce, ogni segno è padre di quelli che seguono…e ciò continua fino al momento in cui ti rendi conto che non c’è bisogno d’altro.

Anche se può sembrare un luogo comune, gli oggetti creati rappresentano per un artista uno scheletro mnemonico formidabile… un punto di incontro per ricordi che altrimenti sarebbero già stati coperti dalla polvere che sfuma i contorni.

Se davvero pensassi al significato più profondo del termine tappa, allora mi verrebbe certo in mente l’immagine di un quadro, anche uno qualsiasi, non importa quale, ma sempre un quadro.

incapacità di creare cose esteticamente belle dietro tali paraventi… e troppi speculatori hanno fatto fortuna sfruttando l’ingenuità e l’ignoranza del grande pubblico.

Penso che sia fondamentale un ritorno all’estetica dell’arte. Per troppi anni (decenni) ci siamo dimenticati che il concetto di arte dovrebbe sempre essere legato a quello del “bello”. Fare della pittura e della scultura qualcosa di politico, sociale o semplicemente provocatorio ha portato ad un degrado della qualità delle opere prodotte. Troppi “artisti” hanno nascosto la loro

Penso che la pittura sia la forma d’arte più vicina alla poesia. Entrambe tendono alla sintesi della rappresentazione di un qualcosa, ed entrambe si prefiggono di farlo al meglio della loro forma estetica.

La realtà esterna viene prima smontata nelle sue componenti per facilitare il processo di assimilazione, poi viene ricomposta nel modo che l’autore ritiene più adatto alla rappresentazione e che, molto spesso, appare formalmente assai irrispettosa del vero.

In questo senso anche l’astratto ed il figurativo non differiscono in maniera sostanziale, cambia solo l’intensità del processo di estrapolazione attuato dall’artista

L’arte non è solo qualcosa che dona felicità, essa comporta anche una buona dose di dubbi e frustrazioni. Dubbi perché comunque ci pone di fronte a quello che riusciamo ad estrarre da noi stessi; frustrazioni perché molto spesso si basa su di un lento processo creativo che per buona parte non mostra affatto il volto del lavoro finale.

Un oggetto uscito dalla nostra mente è uno specchio fondamentale per vedere le inquietudini che ci portiamo dentro. Guardarlo dopo averlo portato a compimento è sempre un atto difficile e necessario, un lungo momento in cui ti trovi davanti ad un autoritratto nel quale non ti riconosci.

Non ho mai sentito il bisogno di approfondire il mio lavoro per linee orizzontali, nel senso della produzione di quadri in serie, appartenenti ad un periodo ben preciso e rispondenti a tecniche e canoni ben precisi. Lascio guidare qualcun altro. A me interessa che ciò che faccio sia dettato unicamente dall’entusiasmo della scoperta, dal rapporto quasi carnale con le tecniche usate. Non importa se un filone iniziato e non esaurito rimanga sospeso nel tempo. Tornerò nello stesso luogo in futuro, carico di esperienze fatte altrove, per vedere con occhi diversi, più profondi, cose già conosciute e mai dimenticate.

Luca Vitturini

Via Carlo Quaglia 35

Cell. 348 873 1279

E-mail: vittluc@yahoo.com

05021 Acquasparta (TR)

Tel. 0744 930601

1967 Luca Vitturini nasce il 19 Ottobre a Trento da Marisa Cocchi, insegnante di Educazione Artistica, e Giancarlo Vitturini, docente di Discipline Pittoriche all’Istituto Statale d’Arte di Trento, nonché pittore.

1986 Si trasferisce a Terni dove risiedono il nonno Filippo, pittore e scultore, e la zia, anch’essa insegnante di Educazione Artistica, studiando però presso il Liceo Scientifico di Spoleto, luogo dove nel frattempo suo padre era stato nominato Preside dell’Istituto Statale d’Arte.

1987 Consegue il Diploma di Maturità Scientifica.

1988 Si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio di Perugia.

1989 Comincia a dipingere con sempre maggiore costanza, affiancando tale attività agli studi che comunque proseguono con profitto.

1993 Si unisce in matrimonio a Vassiliki Photiou, di nazionalità greco-cipriota.

1994 Effettua il Servizio Civile presso l’Università degli Studi di Trento.

1995 Consegue la laurea in Economia e Commercio (100/110) presso l’Università degli Studi di Perugia. In giugno si trasferisce a Cipro.

1996-2002 Lavora presso due società offshore situate a Nicosia, prima, e Limassol, dopo, arrivando a ricoprire la posizione di Financial Manager (Responsabile Amministrativo). Nel frattempo continua a dipingere, sperimentando anche l’arte della ceramica raku, cercando di combinare tali attività con lavoro e famiglia. Sono anni di attività frenetica che vedono anche la nascita di due figli: Silvia, nel 1997, e Mattia, nel 2000, quest’ultimo avuto da Nina Grozdanovic con cui convive dopo la separazione dalla prima moglie avvenuta nel 1998.

2002 A Novembre fa ritorno in Italia a causa di una grave malattia ed alla seconda separazione. Si dedica finalmente a tempo pieno alla pittura e, spinto dai consensi positivi riscontrati dalle sue opere, comincia ad organizzare un’attività espositiva.

2003 Si trasferisce ad Acquasparta dove tuttora vive e lavora.

2004 In Aprile espone alla Galleria Jesse di Bielefeld (Germania) ed in Giugno/Luglio tiene una personale a Spoleto, in concomitanza con il Festival dei Due Mondi. Entrambe le mostre riscuotono successo e consensi da parte del pubblico.

2005 In Gennaio espone alla Galleria Jesse di Bielefeld (Germania). In Maggio tiene una personale presso il Feudo d’Arte “La Casella” nelle vicinanze di Orvieto, dove viene invitato per un soggiorno lavorativo di una settimana. In giugno espone a Villa Silvana di Trevi (PG). A Settembre partecipa alla collettiva “La settimana dell’artista” a Narni (TR). In Novembre e Dicembre espone all’interno della rassegna d’arte contemporanea “sentieri glocali”, I lavori vengono esposti a Palazzo Primavera di Terni.

2006 la rassegna “sentieri glocali” viene spostata al Museo Claudio Faina di Orvieto. In Aprile/Maggio partecipa con una personale alla rassegna “Tracce”, tenuta presso l’ex fabbrica panni lana di Narni (TR) ed organizzata nel contesto della “Corsa all’Anello”. A Settembre partecipa per il secondo anno alla collettiva “La settimana dell’artista” a Narni (TR).

befana3


befana3, inserito originariamente da Spoletoweb.

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luca ricci di regno

In risposta alla lettera di Lamberto Gentili riguardante l’ allarmismo creato dall’istallazione della Befana al micromuseo, fornirò alcune informazioni, anticipandone però altre sul perché il sottoscritto paga da tre anni i costi di affitto e gestione di uno spazio all’interno del centro storico (senza fini di lucro e senza aver fondato una onlus) che si chiama micromuseo e che da più di 2 anni produce e propone arte contemporanea del sottoscritto e di altri 90 artisti e performer che fino ad oggi si sono proposti all’interno del micro e nel mondo: micro museo rappresenta UN ANTIDOTO ALLA NOIA DI VIVERE NELLA EX CITTA’ DEL FESTIVAL, VIVENDO IL SOGNO DI UNA SUA POSSIBILE RESURREZIONE .(PER NOI ED I NOSTRI FIGLI)
Nel giorni intercorsi tra il 20 dicembre 2007 e 13 gennaio 2008, il micromuseo di via del Mercato 13 a Spoleto, ha ospitato 2 istallazioni realizzate dal direttore artistico dello spazio :una dedicata al Natale e una alla Befana. Pur essendo il realizzatore delle istallazioni organico al giornale spoletonline, non si è ritenuto necessario anticiparne o commentarne il contenuto tramite i media: è stato molto piu’ interessante per chi scrive registrare i commenti e le reazioni spontanee di un passante casuale che pieno di pacchi e pacchettini si trova dinanzi ad un oggettivo colpo di piccone .
L’istallazione del Natale infatti consisteva di un Babbo Natale formato umano disteso a terra e schiacciato da un tubo di rame di circa 4 metri di altezza,in primo piano rispetto ad una scritta a caratteri cubitali, fatta con pennellessa e sangue (mio) misto a vernice, sul muro retrostante,che diceva ..”NON E’ NATALE PER TUTTI” ( con tanto di teschi in plexiglas per chiarire il messaggio ai distratti della storia contemporanea).
Per l’istallazione che invece ha determinato questa nostra lettera di risposta-commento, ovvero “LA BEFANA ONCOLOGICA”, comunico quanto segue:
Vivo in modo stabile in questa nazione e in questa città, da circa tre anni
ovvero da quando l’incontro tra me e Poldo Corinti e il desiderio di essere vicino alle mie figlie ha avuto il sopravvento sull’Io che si gratificava in Europa dei riconoscimenti dell’Arte & Affini.
Quindi essendo stato a lungo lontano dalle dinamiche politiche e sociali della regione e ancor piu’ della citta’ sono sempre stato poco informato dei cosidetti “affarucci di quartiere” e dunque solo per aver avuto un parente operato di tumore alla vescica di recente ho scoperto che, a detta di un importante rappresentante della sanita’ pubblica, per quel genere di tumori da circa 20 anni Spoleto ha il primato (su 100 casi –nel triangolo
Spoleto-Foligno_Valnerina-, 90 sarebbero di Spoleto); desta in me meraviglia
che in 20 anni solo io possa aver avuto questa informazione confidenza, sicuramente chi doveva sapere già sapeva da molto tempo.
Essere informati è un diritto di ogni cittadino in una società civile e informarsi è un dovere.
INSERISCO DUNQUE PER CHI VUOLE CONOSCERE CIO’ CHE CHIUNQUE HA SEMPRE
POTUTO SAPERE VOLENDOLO SAPERE…..:
LiNK A SITO REGIONE LINK AL DOCUMENTO PDF (OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO REGIONALE)
Approfitto del comunicato per annunciare un nuova istallazione VIVENTE che
durera’ un mese nel micromuseo dal prossimo lunedì,fino al 14 febbraio 2007,
dal nome “REALROJO”.
Cordialita’
Luca Ricci
p.s.Le prossime istallazioni saranno più allegre e vitali..(vivere è anche bello)

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Studio d'Arte " Libertà" inaugura a Spoleto

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Tramite Flickr:
Giovedi 1 Luglio 2010 inaugura a Spoleto Studio d'Arte "Libertà" in Via Brignone 2 , lo spazio dedicato all'arte contemporanea che cercherà di colmare il vuoto oggettivo nato con la chiusura di micromuseo, è una scommessa fatta sulle potenzialità della città, da parte di artisti ed operatori dell'arte venuti da

Londra, dalla Grecia e dalla Magna Grecia.Vernissage alle 18.30 del 1 LUGLIO 2010 con le opere di Robert Neal, Paola Pliatsikas, Luca Ricci, ed una selezione di Grafica Sgroi. La Mostra durerà un mese con orario di apertura condizionato alle comunicazioni della galleria , per informazioni:



Robert Neal - rjmneal@talk21.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. phone 334 1953879

Paola Pliatsikas - paoplio@googlemail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

info artisti:

Luca Ricci info@micromuseo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 3342802528

Monteluco Rifiuti

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P1060408P1060407P1060406P1060405P1060389P1060388
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Monteluco Rifiuti, un set su Flickr.

Tramite Flickr:
Spoleto 28 febbraio 2010 una camminata nel bosco Sacro del Monteluco si trasforma in una triste scoperta :Nel tragitto che unisce il Ponte delle Torri a Monteluco, addentrandosi di poco oltre il sentiero, ho trovato rifiuti di vario genere e di varie epoche che riflettono un'inciviltà che abbraccia almeno due generazioni: Vecchi televisori a valvole, un divano ed una credenza decomposte, bottiglie di vetro